La perdita dell’innocenza nel campionato più piccolo del mondo

Lascia un commento
Eventi / Squadre / Storie

Si fanno chiamare The World’s Smallest Football League, ovvero Il Campionato più Piccolo del Mondo, si gioca nelle e vi partecipano solo due squadre: i Garrison Gunners e i Woolpack Wanderers.

Le Scilly, dette anche Isole Sorlinghe, sono delle isole che formano un arcipelago situato a 45 chilometri di distanza dalla punta sud-occidentale della costa dell’, dove a St. Mary, la più grande, va in scena il suddetto campionato.

Le due squadre si affrontano ogni domenica mattina da novembre a marzo su 4 competizioni: Charity Shield (Supercoppa, turno unico), Lioness Shield (Campionato, 21 giornate quest’anno), Foredeck Cup (Coppa di lega, turno di andata e ritorno) Wholesalers Cup (Coppa nazionale, turno unico).

Sono formate da amatori dell’isola con un range di età che varia dai 14 ai 60 anni e un ulteriore range di peso che varia dall’atletico al bevitore di birra seriale. Ogni anno, prima del via, i ragazzi si trovano al pub di proprietà di Capitan Gibbo (nella foto di copertina al centro). Si scelgono i capitani e si sorteggiano le squadre. Tutto molto bello. Tutto molto genuino.

Il campo di gioco, il Rabbit Hole, è molto spartano e si addice al livello tecnico dei nostri beniamini, come gli spogliatoi che ne sono il simbolo. Perché The World’s Smallest Football League è allegria più, Bulgaria più, sciatalgia più più più [cit.]

Si stava meglio quando si stava peggio

Un tempo non erano ancora famosi, il web non era così frequentato e loro giocavano vestiti di una semplicità commovente, come si addice a chi il calcio lo vuole solo giocare.

Non ci sono dei veri e propri colori sociali per le due squadre e di anno in anno (ma magari non proprio ogni anno) si sceglievano le maglie senza troppi problemi o paletti.

Ma come scrivevo su, non badate ai colori. Cambiano. Per esempio nel 2018 hanno voluto omaggiare il Portogallo campione d’Europa e la Francia campione del Mondo utilizzando i kit ispirati proprio a queste due squadre, come conferma il catalogo 2017/18. Kit World Portogallo e Kit World Francia. Non può essere un caso.

Precedentemente invece avevano indossato un bel completo semplice ma interessante, ma soprattutto non riconducibile a nessuno in particolare.

La perdita dell’innocenza

Col tempo la particolarità di questa lega è diventata virale, si sono fatti servizi, spot, tornei di Subbuteo (ops, questo è mio…) e la voce si è sparsa fino a quando questa estate è intervenuta Vodafone, che ha portato sull’isola il 5G, il FAR e il suo grosso grosso sponsor a seguito di nuove maglie griffate . E l’innocenza, come la poesia, è un po’ morta.

Il giudizio sulle maglie è mediocre, con queste righine che fanno tanto moderno ma alla fine non danno niente. Leggermente più gradevole quella dei Woolpack che almeno ha un po’ di contrasto con manica e pantaloncino.

Non poteva mancare il restyling dei loghi. Alquanto banale. Sono stati omogeneizzati (parola non scelta a caso) per far capire che sono due squadre ma in fondo solo una. L’unica differenza il colore e i remi/cannoni incrociati. Intendiamoci, i vecchi erano brutti ma almeno erano “veri”.

Al netto di tutto però sono felice per questi ragazzi, che con questa sponsorizzazione si potranno togliere delle soddisfazioni e incrementare visibilità e turismo sull’isola. Però con meno stile.

Autore

Grafico, ex portiere di calcio e calcio a 5, appassionato di Subbuteo, tifoso viola, semi-giapponese di acquisizione. L'amore per le maglie è una logica conseguenza o la matrice iniziale, visto che è nato parallelamente all'amore per il pallone in seconda elementare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *