Vice style rules

Lascia un commento
Estetica / Fuorigioco

Ci rendiamo conto di uscire per certi versi fuori tema, ma capirete anche voi che non potevamo non celebrare una news del genere.

La giusta base musicale.

Piccola premessa: nella le varie squadre propongono da qualche anno a questa parte delle divise “City edition”, cosiddette perché caratterizzate da riferimenti alle città nelle quali hanno sede le franchigie. Un immenso parco giochi per qualsiasi appassionato di maglie insomma, anche se (come chi scrive) non si è esattamente fan della pallacanestro.

I presentarono a inizio stagione la loro “City edition” battezzata “ Wave”, chiaramente, divinamente, superlativamente ispirata all’universo grafico di “Miami ”. Bene, la “ Wave” ha venduto da sola quanto tutte le altre “City edition” messe insieme.

Welcome to a celebration of Miami’s sunnier side.
No velvet ropes or VIP’s here, just sun, sea and sky.
This is our city, beyond the glitz and glam.
This is our home, as the natives know it.
This is ViceWave.

Non c’è altro da aggiungere. Applausi a scena aperta con rigolino di bava al lato della bocca.

Autore

Tutto ha inizio alla vigilia di Italia '90, quando alle elementari non mette insieme abbastanza punti per prendere la maglia della nazionale. Ci resta malissimo e da lì inizia a disegnare divise per conto proprio fino a che, svariati anni dopo, si ritrova a progettare le maglie indossate in Serie A e B dalla principale squadra della sua zona. Quando una sua creazione viene consegnata al Papa, finalmente volta pagina. Oltre sè medesimo ammira molto Federico Maria Sardelli, Patrick Nagel, Ettore Borzacchini, Sergio Caputo, Marcello Veneziani e i Duran Duran. Non necessariamente in quest'ordine. Conduce vita ritirata e pratica scrupolosamente l'ira e l'accidia come virtù morali. Comincia ad avere una certa età e sarebbe l'ora mettesse giudizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *