All I want for Christmas is a Dukla Prague away kit

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Estetica / Maglie / Squadre / Storie

Se iniziamo la frase con All I want for Christmas… il 96% di voi concluderà con …is you! [Maria Carrey, Merry Christmas, 1994]
Noi invece cercheremo di farvi rinsavire e rimpolpare quel 4% con un All I want for Christmas is Dukla Prague away kit [Half Man Half Biscuit, The Trumpton Riots, 1986].

Quattro come i gol che hai subìto, senza segnarne nessuno, già nel primo tempo della partita di a casa dell’amico benestante, vestito con la maglia del da trasferta. D’altronde suo zio lavorava in un negozio di articoli sportivi e ne aveva tenuta una da parte. Quattro gol che ti hanno fatto perdere la testa e ti hanno fatto sfasciare i lampioni che decoravano lo stadio completamente accessoriato. Da quella casa poi sei stato bannato.

Nigel Blackwell, il cantante, ci racconta in un intervista riportata sul libro The Football Shirt Book, The Connoisseur’s Guide di Neal Heard, che la storia del kit Dukla Praga away, almeno come canzone, doveva esse una cosa buttata lì, momentanea. Invece è diventata virale fino a essere invitati dalla società a vedere le loro partite.

Per quanto riguarda la scelta della squadra per il testo della canzone, in quel periodo, le squadre europee avevano un certo fascino romantico e nomi dal suono strano: Lokomotiv questo, Eintracht quello, ma in particolare la mia preferita, Újpest Dózsa. Ma non sono sicuro di averlo scritto correttamente. Proprio per questo motivo ho deciso di cambiare con Dukla Praga, squadra sempre dal nome strano e che sembrava interamente composta da spie, ma più semplice da pronunciare. Non sapevo neanche come fosse la maglia, anzi, immaginavo che fosse più insolita. Credo che lo stemma sia la sua parte migliore.

Entrambi i lati della copertina del disco sono stati disegnati dal nostro bassista Neil Crossley e raccontano la storia di un bambino che la notte della vigilia di Natale immagina che nel suo pacchetto ci sia il kit away del Dukla Praga. Ma la mattina seguente, una volta aperto, si rende conto che contiene quello dei e si incazza da morire!

Il testo della canzone

All I Want For Christmas Is A Dulka-Prague Away Kit

There was one in a gang,
Who had Scalextric,
And because of that,
He thought he was better than you.
Everyday after school,
You’d go around there to play it,
Hoping to compete for some kind championship,
And it always took about 15 billion hours to set the track up.
And even when you did, the thing never seemed to work.

It was a dodgy transformer, again and again.
A dodgy transformer, again and again.
It was a dodgy transformer, again and again.
A dodgy transformer, cost 3 pounds 10.

So he sent his doting mother
Up the stairs with the stepladder,
To get the Subbuteo,
Out of the loft.
He had all the accessories,
Required for that big-match atmosphere.
The crowd and the dugout,
And the floodlights, too.
And you’d always get palmed off
With a headless center-forward,
And a goal-kicker with no arms,

And he’d managed to get hold of
A Dukla-Prague Away Kit,
His uncle owned a sport shop
And he’d kept it to one side.
And after only five minutes
You’d be down to ten men,
Because he’d sent off your right back for taking the base from under his left winger.
Come to half-time, you were losing, four-nil.
Each and every goal, a hotly disputed penalty.

So you smash up the floodlights
And the game was abandoned,
And the dog would bark
And you’d be banned from his house.
And your travelling army
Of synthetic supporters
Would be taken away from you
And thrown in the bin.

And now he’s working
In a job with a future.
He hands me my Gyro (as in gyroscope, not “hero”)
Every two weeks.
And me, I’m on the lookout
For a proper transformer.

Uh?!

Ma di chi stiamo parlando?

Il Fotbalový Klub Dukla Praha, squadra dell’esercito Cecoslovacco, è nata nel 1947 e prende il nome in memoria dell’operazione Dukla-Prešov, epica pagina nella storia della liberazione della Slovacchia, con l’Armata Rossa – composta da molti soldati cecoslovacchi – che sconfigge l’esercito nazista.

I suoi esordi però sono appena appena indirizzati verso il dominio del calcio cecoslovacco, come racconta Radovan Jelínek.

“Normalmente ogni squadra avrebbe dovuto qualificarsi per giocare nella massima serie. Non fu il caso del Dukla Praga. Verso la fine degli anni ‘40, i migliori club cecoslovacchi vennero “istruiti” a cedere al club del partito almeno uno dei loro giocatori. Oggigiorno sarebbe qualcosa di inaccettabile. Fu questo l’inizio della storia del Dukla. Una volta che ebbe in rosa tutti i migliori giocatori provenienti da altri club, ad esempio sette giocatori provenienti dallo Slavia o cinque dai Bohemians, dominò il calcio cecoslovacco“.

Nel 1994, causa problemi finanziari e mancanza di sponsor, il club scende in terza divisione per poi fondersi due anni dopo con la FC Příbram e chiamandosi FC Dukla Příbram. Nel 2001 però si passa all’attuale denominazione di Fotbalový Klub Dukla Praha, riacquistando i titoli sportivi 5 anni più tardi. Ma i fasti di un tempo rimangono un ricordo e la squadra disputa il campionato di seconda divisione fino al 2009/10, anno della promozione in prima divisione, dove rimarrà fino alla retrocessione della stagione scorsa.

Si, ma la maglia?

Replica del kit away
Replica del kit home

La maglia è bella ed è diventata una icona negli anni ’80 grazie alla scalata del singolo degli Half Man Half Biscuit ed entrando anche nella Hall of Fame stilata dal Times delle 50 maglie più belle della storia del calcio.

E, sempre grazie alla canzone, è diventata virale, quasi un meme. Ci hanno fatto una birra, dei biglietti natalizi, quadri pop e ovviamente squadre di Subbuteo.

Ottimo regalo di Natale

Quindi cosa aspettate? Non so più come dirvelo. Ora sarò diretto.
Da Toffs con 39£ e su Copa a qualcosa in più potete fare un ottimo acquisto. Rico ringrazia.

Taglia XXL grazie, i dettagli ve li giro in privato.

Autore

Grafico, ex portiere di calcio e calcio a 5, appassionato di Subbuteo, tifoso viola, semi-giapponese di acquisizione. L'amore per le maglie è una logica conseguenza o la matrice iniziale, visto che è nato parallelamente all'amore per il pallone in seconda elementare.

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