Inter Miami CF: c’eravamo tanto amati

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Le premesse c’erano tutte. La location esotica e suggestiva (iconica di per sè stessa, e noi ne sappiamo qualcosa…), un proprietario diffusamente apprezzato come marchio di stile, un progetto sportivo concreto e di ampio respiro, una combinazione di colori originale (bianco rosa e nero). Un potenziale enorme che ha generato aspettative importanti. Aspettative alimentate anche dai concept circolati in rete ma non solo, perchè le prime note ufficiali inducevano a volare altissimi in virtù di un logo impeccabile e dell’annuncio dell’accordo con .

L’unica mezza buccia di banana su cui sembrava essere scivolato il nuovo sodalizio era quell’Inter, contrazione di Internacional, che a casa nostra sapeva tanto di scimmiottatura dell’Internazionale nerazzurra. Se ne poteva fare tranquillamente a meno? Probabile. Ma il dado era tratto e la nostra attenzione si focalizzava sull’annuncio delle future divise ufficiali.

Dalla fantasia alla realtà

Ma i sogni sono destinati (magari non sempre, tuttavia con una certa sgradevole frequenza) a infrangersi con l’amara realtà. Nel caso in cui fossero confermate le anticipazioni uscite in rete, gli appassionati dovranno accontentarsi di un lavoro scolastico che più scolastico non si può e del quale vi alleghiamo qualche immagine.

Anonima la prima maglia, dove il ricorso al bianco come dominante (con le alternative del rosa e nero a disposizione, fra l’altro tinte principali dello stemma) strizza un pò troppo l’occhio a certe suggestioni che fanno tanto Real Madrid. Meglio la seconda, sia per il cromatismo sia per il template che rielabora i tratti caratteristici dei modelli Adidas dei primi anni ’90. In entrambi i casi le maglie sono completate sul pannello frontale dalla goffratura degli aironi estratti dal logo del sodalizio, e anche qui a nostro avviso si poteva osare qualcosa di più senza bisogno di strafare. Da questo punto di vista buona parte dei concept proponevano soluzioni assolutamente fattibili ed esteticamente gradevoli, spendibili anche in previsione dell’applicazione di uno o più sponsor.

Non resta che verificare se le anteprime saranno esattamente rispondenti all’ufficialità o se si è trattato di una “fuga di notizie” indirizzata a tastare il terreno ed eventualmente, speriamo, “aggiustare il tiro”.

Autore

Tutto ha inizio alla vigilia di Italia '90, quando alle elementari non mette insieme abbastanza punti per prendere la maglia della nazionale. Ci resta malissimo e da lì inizia a disegnare divise per conto proprio fino a che, svariati anni dopo, si ritrova a progettare le maglie indossate in Serie A e B dalla principale squadra della sua zona. Quando una sua creazione viene consegnata al Papa, finalmente volta pagina. Oltre sè medesimo ammira molto Federico Maria Sardelli, Patrick Nagel, Ettore Borzacchini, Sergio Caputo, Marcello Veneziani e i Duran Duran. Non necessariamente in quest'ordine. Conduce vita ritirata e pratica scrupolosamente l'ira e l'accidia come virtù morali. Comincia ad avere una certa età e sarebbe l'ora mettesse giudizio.

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