Black is the new black

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Estetica / Europa / Maglie / Zone

Adesso siamo abituati a vedere squadre vestite completamente di nero, soprattutto quando vestono la seconda o la terza maglia. Mentre gli arbitri (ahimè) tendono a vestire assurdi colori fluo come il giallo, il celestino o il rosa. Ma c’è stato un tempo – chi ha più di 30 anni si ricorda bene – dove giacchetta nera, o the man in black negli UK, era associato esclusivamente l’arbitro.

La Football Association, da sempre molto conservatrice e rigida, ha per decenni vietato l’uso delle maglie nere per le squadre di club, in modo da associare quel colore al solo direttore di gara così da renderlo riconoscibile a colpo d’occhio. Il regolamento parla chiaro: «le due squadre devono indossare colori che le distinguano una dall’altra e anche dagli ufficiali di gara». E dagli anni ’50, quando hanno dismesso il completo con giacca nera e camicia bianca, gli arbitri hanno comunque mantenuto un completo nero.

Solo con la creazione della nel 1992 – che con un lungimirante processo di rinnovamento ha portato notevoli cambiamenti a livello estetico e comunicativo, come i numeri di maglia personalizzati di cui parleremo a breve su queste pagine, o come il recente pazzesco restyling dell’intera immagine – si è aperto a questo nuovo colore che, negli anni seguenti è diventato di moda.

away 1993-95

La prima squadra a utilizzare questo colore come seconda maglia è il Manchester United nel triennio 1993-95. Kit meraviglioso e rimasto nella storia anche per il clamoroso calcio volante di “King” Eric verso un tifoso durante Crystal Palace vs. Manchester United del 25 gennaio 1995.

Keane in contrasto in ManUtd vs West Ham nel 1995

Momento che lo stesso Cantona ha recentemente commentato:

My best moment? I have a lot of good moments but the one I prefer is when I kicked the hooligan.

Precisando:

When I did the kung fu kick on the hooligan, because these kind of people don’t have to be at the game.

Eric “King-fu” Cantona

In realtà lo United non fu l’unica squadra a vestire di nero in quella stagione, anche se rimane la più famosa. Nel 1993 anche il sfoggiò una away nera bordata di rosso e l’anno successivo fu la volta del , che però la arricchì con ampie pinstripes, colletto e pantaloncini rossi, con la quale – grazie a bomber – si portò a casa il titolo di campione d’Inghilterra per la terza e ultima volta nella sua storia dopo più di 80 anni.

… poi le altre

Col tempo poi la moda è dilagata e – soprattutto a partire dai primi anni 2000 – molte squadre hanno usato il nero come maglia tra trasferta con risultati più o meno positivi, ma soprattutto creando un sovraffollamento, a mio modo di vedere, eccessivo.

La moda, ovviamente, è dilagata anche all’estero…

Autore

Grafico, ex portiere di calcio e calcio a 5, appassionato di Subbuteo, tifoso viola, semi-giapponese di acquisizione. L'amore per le maglie è una logica conseguenza o la matrice iniziale, visto che è nato parallelamente all'amore per il pallone in seconda elementare.

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