Il Campionato Regionale Giuliano-Dalmata. Puntata 1 di 5

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Fuorigioco

Grazie alla passione, alla fantasia e alla penna del nostro amico Lorenzo Pecci – amante e gran conoscitore del calcio dell’Est Europa – abbiamo deciso di pubblicare un racconto in cinque puntate che intreccia finzione e storia sulla nascita di un ipotetico Campionato Regionale Giuliano Dalmata durante il pioneristico – a livello sportivo – ventennio fascista.

1.1 L’incarico

Quella mattina si respirava qualcosa di diverso in redazione. Anche se avevo iniziato a farne parte da poco dentro di me sentivo che non sarebbe stata la solita giornata e, ripensandoci a posteriori, non mi sbagliavo. Ero al secondo anno di servizio presso Il Littorio Sportivo, in principio come «tuttofare» poi, una volta conseguita la laurea, come cronista.

Appena arrivato in ufficio fui convocato urgentemente in direzione. Il «Signor Direttore» era un uomo che durante la Grande Guerra aveva combattuto in prima linea come Capitano, riportando un’Onorificenza al Valore per essersi preso un colpo di baionetta al braccio, causa dell’amputazione dello stesso. Bussai e sentii la sua voce che con fermezza mi autorizzava a entrare. Varcai la soglia, chiusi subito la porta e mi apprestai alla scrivania. Non riuscivo ad alzare lo sguardo dalla paura. L’idea di in richiamo per un qualcosa che non ricordavo di aver fatto si era impadronita di me. Il gerarca si alzò in piedi e si accese un sigaro Toscano, dopo un paio di gustose boccate si schiarì la voce e mi disse: «Dottor Piccoli, domani mattina alle 9.00 si presenti in Federazione, presenzierà alla riunione straordinaria del Presidente Arpinati. Mi raccomando! Occhi e orecchie spalancati, voglio un resoconto dettagliato! Questo è tutto, può andare».
Risposi «Grazie» con un filo di voce e mi congedai.

Il Littorio Sportivo

Tornato in ufficio ripresi a lavorare preparandomi mentalmente all’indomani. Era arrivata la mia occasione! Passai la notte in bianco. Alle 6.00 avevo già disposto ‘armi e bagagli’ ed ero sull’uscio di casa pronto per raggiungere il filobus che mi avrebbe portato in Federazione.

1.2 Il torneo

Una volta giunto a destinazione due militari posti davanti all’ingresso controllarono il mio tesserino e, dopo averlo incrociato con la lista degli invitati, mi fecero segno di entrare e di salire al secondo piano fino all’Aula Magna. Erano soltanto una ventina di scalini ma sembravano un’infinità. Raggiunto il salone un inserviente mi fece cenno di seguirlo e mi accompagnò al posto dove avrei seguito la riunione straordinaria.
La sala era stracolma e tutti i vari giornalisti convocati si domandavano di cosa si sarebbe parlato, il brusio incessante si interruppe magicamente quando si aprì la porta laterale in fondo alla sala.

Arpinati, con passo cadenzato ma veloce, arrivò sul palco allestito per l’occasione, si schiarì la voce con un colpo di tosse e pronunciò le seguenti parole: «Ieri sera ho parlato con il Duce di un argomento che sta a cuore a entrambi. Il sistema calcistico nostrano non va bene! Non è confacente a una Nazione che deve primeggiare in Europa e nel mondo! Come già sapete, il nostro glorioso e amato Paese ospiterà i Mondiali del 1934, ma l’organizzazione del campionato interno non soddisfa ancora a pieno le nostre aspettative. Dopo aver definito una Prima Divisione a girone unico urge una riforma delle divisioni regionali. Tutti i vari Direttori Regionali dovranno occuparsi dei campionati di loro competenza. […] Per concludere, riguardo la situazione del Giulia, il Duce ha deciso di indire un torneo ufficiale comprendente Istria e Dalmazia». Il lungo discorso si concluse inneggiando al Partito fascista come da protocollo.

Il Presidente Arpinati – al centro – insieme agli altri membri della Federazione

Uscito dalla Federazione tornai subito in redazione per preparare nei minimi particolari il resoconto per il Direttore. Una volta completato lo lasciai alla segretaria raccomandandomi, e me ne andai. A casa, dopo una cena veloce, mi rituffai negli appunti della mattinata cercando di immaginare come poter metter su questo nuovo torneo che avrebbe garantito due promozioni in Seconda Divisione , finendo per addormentarmi sopra le mie scartoffie.

1.3 Le prime direttive

L’indomani arrivai in redazione di buon ora e mi rituffai nel lavoro a capo chino. La giornata procedeva tranquilla quando fui istruito da un giovine galoppino di recarmi immediatamente dal Direttore. Supposi che avesse letto il resoconto della riunione straordinaria, avevo ragione.
Entrato in ufficio notai una seconda persona che gli stava porgendo dei documenti, fui invitato ad avvicinarmi e una volta giunto nei pressi della scrivania ricevetti le prime direttive: «Ottimo resoconto, complimenti! Le consegno l’elenco delle formazioni che da ottobre parteciperanno al torneo Giuliano-Dalmata. Questi sono i biglietti del treno, ora lei torna a casa, prepara il necessario e domani si mette in viaggio».
Ingenuamente chiesi per dove, allorché il Direttore abbozzò un leggero sorriso e proseguì: «Lei da domani, per due mesi e totalmente finaziato dal ‘Littorio Sportivo’ di cui si onora di far parte, visiterà ogni squadra della lista e fornirà un resoconto giornaliero di almeno un paio di pagine che dovrò trovare quotidianemente sulla mia scrivania. Dobbiamo adoprarci per esser i primi a parlare nel dettaglio di questo nuovo torneo! Ah, dimenticavo, questi sono tutti i contatti di cui necessita. Può andare».

Ero al settimo cielo. Ringraziai e uscii. Corsi alla mia scrivania, riassettai le mie cose e tornai a casa. Durante il tragitto del filobus scorsi la lista delle squadre che erano state minuziosamente scelte. Venti compagini sulle quali proverò a sviscerare ogni segreto, l’elenco era il seguente :

Grion Pola
Ponziana
Pro Gorizia
Dopolavoro Navale Parenzo
Audax Sesana
Quarnaro Cherso – Lussino
Cantieri Aziendali Cittanova
U.S. Triestina
A.G.F. Umago
Unione Sportiva Ragusa

Calcio Spalato
Fiumana
Dalmazia Zara
O.N.D. Fascio F. Riosa Rovigno
O.N.D. Pisinese
Ginnastica Pirano d’Istria
Dopolavoro Ampelea d’Istria
Dopolavoro Aziendale Arsia
Unione Sportiva Capodistriana
Calcio Postumia

Il Grion Pola in un’azione di gioco


Autore

Grafico, ex portiere di calcio e calcio a 5, appassionato di Subbuteo, tifoso viola, semi-giapponese di acquisizione. L'amore per le maglie è una logica conseguenza o la matrice iniziale, visto che è nato parallelamente all'amore per il pallone in seconda elementare.

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