Reading FC e il mito del privilegio reale

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Gira una storia sul fatto che il FC – squadra fra le più antiche d’Inghilterra (1871) – abbia il privilegio di ‘poter’ giocare sempre e comunque con la prima maglia, l’oramai iconica hooped bianca e royal blue, in voga dal 1928. Leggenda vuole che la squadra residente nel Royal County of Berkshire – dove vi è la residenza reale di Windsor – rappresenti la «corona» e che ci sia da sempre un accordo con la per il quale i Biscuitmen (prima) o Royals (adesso) abbiano il diritto di vestire sempre il royal blue legato alla famiglia reale. Anche in trasferta.

Nel progetto originale lo stadio doveva sorgere di fianco a questi splendidi ippocastani

Dubitare, dubitare sempre

Ai più attenti non saranno sfuggiti un paio di particolari che fanno dubitare della veridicità di questa leggenda: 1) il non ha mai usufruito di questo privilegio (che signori, daltronde sono reali…); 2) fino al 1928 la squadra adottava il blue navy al posto del royal blue; 3) fino agli anni Settanta il loro soprannome era The Biscuitman (riferito all’azienda cittadina di biscotti Huntley & Palmers), titolo poco nobiliare; 4) il Berkshire diventa «Royal» solo una cinquantina di anni fa (da lì il cambio di soprannome).

Il nei primi del Novecento: è in b/n ma è un blue navy

Origini più plausibili del mito

Però, come abbiamo imparato a conoscere, ogni ha sempre un fondo di realtà (o rilevanza) dalla quale nasce il mito. Infatti agli albori della F.A. Cup vigeva l’usanza molto cavalleresca di concedere – quando vi era conflitto cromatico – che la squadra più ‘anziana’ (ovvero fondata da più tempo, 1871 nel nostro caso) indossasse la loro «prima scelta», mentre l’avversario più ‘giovane’ ripiegasse su quella di «cortesia».

Infine qualcuno di buona memoria ritiene che la sia divenuta in àuge nei primi anni Novanta, dopo una partita in trasferta col Brighton & Hove Albion. In quella stagione il aveva scelto come kit away uno molto simile al tradizionale kit home, ma col giallo al posto del bianco. All’arbitro il contrasto non parve sufficiente e impose il cambio. A quel punto i padroni di casa si offrirono di vestire la seconda concedendo a gli ospiti di indossare la loro prima, così nacque il mito urbano – anche se poi i Royals rimediarono al problema mettendo fuori un terzo kit giallo-rosso, sempre a strisce orizzontali, n.d.a..

It is believed to originate from the season that RFC chose an away strip of blue and yellow hoops. When we played an away fixture at Brighton, who play in blue and white stripes, RFC naturally had to use their away strip. The referee was uimpressed at the prospect of two teams playing in blue and ordered a change.
As RFC did not have a third strip, Brighton kindly offered to play in their away strip and an urban myth was born.

Autore

Grafico, di nuovo portiere di calcio e calcio a 5, appassionato di Subbuteo, tifoso viola, semi-giapponese di acquisizione. L'amore per le maglie è una logica conseguenza o la matrice iniziale, visto che è nato parallelamente all'amore per il pallone in seconda elementare.

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